Se ormai il termine iPod indica per estensione tutti i lettori musicali portatili (almeno nel linguaggio comune), c’è stato un tempo in cui la stessa funzione veniva assolta dal termine Walkman. Il marchio lanciato da Sony per identificare i riproduttori portatili di musicassette compie trent’anni: il primo luglio del 1979 debuttava infatti il TPS-L2, il primo Walkman in assoluto. Anche se oggi – pur esistendo ancora, sotto forma di player digitali – non sembrano avere più l’importanza di un tempo e i più giovani li considerano alla stregua di oggetti d’antiquariato, è proprio nei Walkman che si può riconoscere l’inizio di quel percorso che ha portato agli odierni iPod. Il successo, ai tempi, fu strepitoso: nei primi 30 giorni vennero venduti 30.000 esemplari, che in dieci anni diventarono più di 50 milioni. Alla fine, il termine Walkman entrò di diritto nell’Oxford English Dictionary, nel 1986. I Walkman di oggi, che sono ovviamente dei lettori Mp3, sono impegnati nella rincorsa dei più noti rivali prodotti da Apple. “Tutto ciò che possiamo fare” ha detto Yuki Kobayashi, portavoce di Sony, “è vendere i nostri Walkman, uno alla volta. Ma speriamo che i Walkman non siano visti solo come pezzi di storia”. Timore non del tutto infondato, considerata la reazione del tredicenne inglese cui la Bbc ha chiesto di sostituire il proprio iPod per una settimana con un “antico” (come l’ha definito il ragazzo) Walkman a cassette: non poteva credere – come d’altra parte i suoi amici – che la gente usasse normalmente “quella strana scatola”. Il poverino afferma di aver impiegato tre giorni solo per capire che il nastro ha due lati, e che l’interruttore normal/metal non è un equalizzatore per adattare la riproduzione al genere musicale ma uno interruttore che indica al lettore quale tipo di cassette è in uso.